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Informazioni tecniche di partenza: motore Yamaha Apex e Savage Cub - Motorizzazione Yamaha Apex per Savage Cub

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Il motore Yamaha Apex è un quattro cilindri in linea derivato dal settore snowmobile, scelto per il favorevole rapporto potenza/peso e per la disponibilità sul mercato dell’usato.

  • Architettura: 4 cilindri in linea, 4 tempi, distribuzione DOHC
  • Cilindrata: circa 998 cm³
  • Potenza massima: ~150 CV (valore indicativo, in configurazione originale snowmobile)
  • Regime di potenza massima: intorno a 10.000 giri/min (necessario riduttore per uso aeronautico)
  • Coppia massima: nell’ordine dei 100 Nm (valore indicativo)
  • Alimentazione: iniezione elettronica
  • Raffreddamento: a liquido con radiatore e pompa acqua
  • Massa a secco stimata motore nudo: ~60–65 kg (senza riduttore né accessori aeronautici)
  • Origine: motore nato per snowmobile Yamaha serie Apex
  • Configurazione per il progetto: utilizzo come base per conversione aeronautica con riduttore dedicato ed impianto di raffreddamento e scarico riprogettati.

I dati riportati sono indicativi e servono solo a dare un ordine di grandezza della configurazione originale del Savage Cub, senza alcuna pretesa di esaustività o validità per l’impiego operativo.

  • Categoria: VDS / ultraleggero tipo Savage Cub
  • Motorizzazione tipica di serie: Rotax 912 ULS 100 CV (o equivalenti)
  • Massa a vuoto indicativa: ~320–340 kg (a seconda dell’allestimento)
  • MTOW (massa massima al decollo) VDS: 600 kg (valore di riferimento normativo, soggetto a normativa vigente)
  • Apertura alare: ~9,3 m
  • Superficie alare: ~14–15 m²
  • Prestazione di decollo: corsa su erba nell’ordine di 120–200 m a pieno carico, in condizioni standard
  • Velocità di salita: ~5–7 m/s
  • Velocità di crociera economica: ~85–95 kt (a quote e configurazioni tipiche VDS)
  • Consumo orario tipico: ~16–20 l/h di benzina mogas/avgas con Rotax 912 in crociera
  • Configurazione: carrello fisso, ala alta con flap, vocazione STOL.
ParametroConfigurazione originale (es. Rotax 912)Ipotesi configurazione Yamaha ApexNote
Potenza massima~100 CV~140–150 CV (da deratingare se necessario)Potenza Apex potenzialmente superiore, da valutare rispetto a elica e limiti strutturali.
Regime di potenza~5.800 giri/min~10.000 giri/min motore, con riduttoreRichiesto riduttore dedicato per adattare regime elica.
Massa motore nudo~60 kg~60–65 kgValori comparabili, ma cambia la distribuzione delle masse con riduttore e accessori.
Tipo di raffreddamentoAria/liquido (Rotax)Completamente a liquidoMaggiore complessità impianto e gestione termica.
Coppia massimaInferiore rispetto ad ApexSuperiore a pari regimeDa gestire con scelta passo elica e limiti del riduttore.
Gestione elettronicaCentralina Rotax dedicataECU Yamaha + eventuale ECU aggiuntivaRichiede integrazione accurata con impianto elettrico di bordo.
Affidabilità in ambito aeronauticoAmpia esperienza operativaConversione sperimentaleRichiede margini di prudenza e programma test progressivo.

La scelta del motore Yamaha Apex è frutto di una valutazione preliminare che tiene conto sia di aspetti tecnici sia di aspetti pratici e di disponibilità.

  • Rapporto potenza/peso favorevole: potenza massima sensibilmente superiore rispetto ai 100 CV tradizionali, con massa a secco comparabile.
  • Compattezza e architettura moderna: quattro cilindri in linea, regimi elevati, adatto all’impiego con riduttore.
  • Disponibilità sul mercato: buona reperibilità di motori usati da snowmobile e di ricambi, a costi relativamente contenuti.
  • Esperienze di altri progetti: esistono progetti sperimentali internazionali che hanno già utilizzato motori Yamaha similari in ambito aeronautico.
  • Interesse tecnico: il motore rappresenta una sfida ingegneristica stimolante in termini di integrazione su un ultraleggero STOL come il Savage Cub.
  • Consapevolezza dei limiti: si tratta comunque di una conversione sperimentale, senza certificazione aeronautica, con tutte le cautele del caso.

Gli scenari d’uso immaginati per il Savage Cub motorizzato Yamaha Apex sono prudenziali e coerenti con la natura sperimentale del progetto.

  • Volo VDS diurno in condizioni meteo buone (VMC): nessuna intenzione di utilizzo IFR o in condizioni marginali.
  • Impiego principalmente personale e non commerciale: attività di volo privata, addestramento interno e sperimentazione controllata.
  • Range operativo: tratte di durata limitata, con ampi margini di carburante e alternati disponibili.
  • Uso STOL con prudenza: sfruttamento delle potenzialità di decollo/atterraggio corto solo dopo adeguata esperienza e progressione nei test.
  • Programma di test graduale: fasi di prova a terra, voli brevi locali, poi progressivo aumento di envelope e carico.
  • Rispetto della normativa VDS: uso sempre inquadrato nella normativa vigente e nelle eventuali limitazioni operative applicabili.

Fin dall’avvio del progetto sono state individuate alcune criticità tecniche principali, che richiederanno tempo, test e possibili revisioni progettuali.

  • Riduttore: scelta, dimensionamento e affidabilità di un riduttore adatto ai regimi e alla coppia dell’Apex.
  • Raffreddamento: progettazione del circuito di raffreddamento a liquido (radiatori, flussi d’aria, posizionamento) per garantire temperature sotto controllo in tutte le fasi di volo.
  • Attacchi motore e strutture: disegno e verifica dei supporti motore, con attenzione alle vibrazioni e alla trasmissione dei carichi sulla cellula.
  • Compatibilità con l’elica: scelta di diametro, passo e tipo di elica, nel rispetto dei limiti di velocità periferica e dei vincoli strutturali.
  • Gestione elettronica ed elettrica: integrazione dell’ECU Yamaha, eventuali centraline aggiuntive, alimentazione elettrica ridondata e gestione dei guasti.
  • Pesi e centraggio: verifica dell’impatto complessivo dell’installazione (motore + riduttore + impianti) su baricentro e inviluppo di centraggio del velivolo.
  • Affidabilità a lungo termine: valutazione della durata di componenti nati per uso terrestre in un ambiente aeronautico, con definizione di ispezioni e limiti prudenziali.
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