Dicembre Il primo decollo - il mio Savage

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Dicembre Il primo decollo

Diario di bordo > 2006
Venerdì 15 - FINALMENTE !

Dopo aver assillato per circa otto mesi amici e conoscenti con quello che comunemente viene indicato come trauma da stress dovuto a danno biologico - a terra no volo - eccomi finalmente allineato per il primo decollo con il nuovo Savage dalla 01 dell'aviosuperficie di Torbole Casaglia. Luigi ha ultimato gli ultimi controlli. Salgo stando attento a non riempire di fango la cabina. Controlli ok. Tutto motore. Davanti lo scenario fantastico delle Alpi dietro il lago di Garda illuminate dal sole di questo tiepido inverno. Quale battesimo migliore ! Bene è tutto ok. Assolutamente migliorato, i turbolatori e l'elica a passo variabile danno assolutamente un plus e le differenze in tutte le condizioni di volo sono tangibili. Salvo correggermi sulla precisione dell'anemometro l'avvicinamento con una sola persona a bordo e una tacca di flap avviene in completa sicurezza, stabilità e controllo su tutti gli assi a 60 KMh. indicati. Tocco delicatamente sui tre punti e sono fermo in un fazzoletto.
Bene, anzi benissimo. Domani, sabato lo porto a casa.


Sabato 16 - decollo alle 11,45

Le meteo sono discrete. Un fronte occidentale sta lentamente penetrando sulla penisola. Sono comunque costretto ad attendere che la foschia mattutina della campagna svanisca almeno un po' per partire in sicurezza. Luigi e l'apprendista stregone Luca mi colmano di attenzioni fino all'ultimo secondo. Sorpresa: Beppe, il mitico Beppe, è venuto apposta da Novara per incontrarmi, ancora una volta FINALMENTE, perchè con Beppe non ci siamo mai visti di persona ma solo scambiati posta via web sulla magica lista di ULM.it . Incredibile lista.
Arriva con il suo anfibio anche Fabio Guerra istruttore della scuola locale aperta da poco ma già con un ricco numero di proseliti. Un amico, abbracci e strette di mano. Saluto Renato Marchini gestore e presidente appassionato dell' aviosuperficie di Torbole.
E' arrivato il momento di andare. Direzione Sud pronto a tornare se la visibilità dovesse peggiorare a tal punto da perdere il contatto con il terreno sotto di me.
Va tutto liscio. Atterro a Serristori per far benzina. C'è Luciano Giannini ed è come un senso di sollievo vederlo, rendermi conto che ormai è fatta. Gli appennini dietro di me si stanno chiudendo ed intanto pasteggio con un paio di biscotti che il buon Luciano mi offre mentre rifornisco il mio OKIUR.
Arrivo al campo che ho ancora 40 minuti di luce, una vera incursione perchè nessuna mi aspettava, nessuno sapeva che sarei arrivato. Sono ancora in tempo per andare a fare l'abbonamento dal benzinaio .......
Un grazie di cuore a tutti.


20/06/2017
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